lunedì 28 dicembre 2009

Libero sfogo: Notre Dame de Paris....un adattamento indegno

Vorrei dire due parole sul tanto osannato spettacolo Notre Dame de Paris.
Soffermandomi in particolare sui testi.

L'autore Richard (Riccardo) Cocciante:
Per quanto noi italiani lo sentiamo come nostro, teatralmente parlando, è un autore che si ricollega al fiorente filone (benché da noi sconosciuto) delle Comédies Musicales francesi; Notre Dame de Paris è infatti in tutto e per tutto uno spettacolo di stampo Francese,e scritto PER i francesi, sottintendendo molte parti della trama.

Le messinscena a confronto.

Per farvi un'idea di cio' di cui sto parlando, qui potete vedere i video di entrambe le edizioni:

Fra http://www.youtube.com/watch?v=r7vN2RL0te4
Ita http://www.youtube.com/watch?v=yaXxpDQrPek


Come nelle pellicole di bassa qualità, per distrarre lo spettatore da una trama insipida si utilizzano gli effetti speciali; così negli spettacoli si cerca di stordire lo spettatore con la bellezza dei particolari, così che non possa prestare troppa attenzione alla drammaturgia in sé.

Confrontando le edizioni si puo' vedere come l'edizione francese sia molto piu' " semplice", mentre nell'edizione italiana tutto sia molto piu' curato e spettacolare:
Interpreti scelti anche nell'aspetto, perfettamente entrati nel ruolo, costumi piu' curati, scenografie maestose, un esercito di ballerini dappertutto: tutto cio' per "far funzionare" uno spettacolo i cui testi (spesso rozzi) non stanno nemmeno sulla musica.
Se avesse avuto la stessa messinscena francese, forse sarebbe stato un fiasco.

Uno spettacolo teatrale non dovrebbe contare sulle scenografile, ma dovrebbe reggersi sulla musica e sul testo, così da poter funzionare in ogni condizione: dal teatrino di provincia all'arena gigantesca.

I parolieri:
Luc Plamondon:
Da buon conoscitore della scena francese, Cocciante, affidò i testi del suo spettacolo al celeberrimo paroliere canadese Luc Plamodon (praticamente il Mogol francese).
Già autore negli anni '80 della famossima Comédie, la prima interamente musicale, Monopolis [Tradotto col titolo di Starmania da Tim Rice in inglese].
In originale NDP, dunque, presenta dei testi, ben rifiniti, rimati e strutturati, con una buona metrica e decisamente ascoltabili.

La traduzione delle liriche in italiano, probabilmente piu' per questioni di amicizia che di vero talento, viene affidata a

Pasquale Panella: ma chi è costui?
Nelle biografie viene definito "paroliere di Battisti", in realtà è stato il paroliere del Battisti "peggiore" e presto dimenticato, poiché i suoi testi risultavano spesso troppo metafisici, e dunque non venivano compresi e apprezzati.

Se però In una canzonetta un testo metafisico "alla Battiato" si puo' accettare, in un testo teatrale no; in teatro la musica deve coinvolgere subito: è necessario che sia gli interpreti, sia gli spettatori si riconoscano nel testo stesso (operando la catarsi di aristotelica memoria), altrimenti i cantanti, pur bravi, si straniano e gli spettatori si annoiano.

Sinceramente mi dà ai nervi quando viene intervistato e pieno di sé, dice di non aver "tradotto" i testi, ma averli "riscritti"...

A mio parere se NDP si salva è proprio grazie a quel poco poesia che filtra da un ottimo originale:
E' proprio grazie al fatto di non potersi distaccare troppo dall' originale a far mantenere a NDP un minimo di senso, di sonorità e dolcezza; dato che quando i testi li scrive di suo pugno (Giulietta e Romeo) forse riesce a fare pure peggio. :-)


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Ritenete che Pasquale Panella come traduttore di Notre Dame de Paris di Cocciante sia stato all altezza del compito affidatogli?

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6 commenti:

LordAlphie ha detto...

In effetti spero che Cocciante decida di affidare i testi a qualcuno con un po' di buon senso per il suo prossimo progetto... Da quel poco che ho potuto ascoltare di Giulietta e Romeo si passa dalla metafisica al puro Dadaismo xD Non sono riuscito a capire quasi nulla dei sentimenti di personaggil, filtrati da terrificanti giri di parole (per non parlare della parola "amore" che salta fuori ogni due sillabe).

NDP è stato lo spettacolo che mi ha avvicinato al genere dei musical, ma in effetti sono più legato alla spettacolarità e alla bravura degli interpreti nostrani che alle canzoni...

BaRoNo ha detto...

Purtroppo anche in questo campo mi par di capire che ci siano preferenze basate più sull'amicizia che sulle capacità reali.

Un po' anche perché il pubblico italiano è disabituato al teatro musicale, percio' appena vede due lustrini si esalta, senza guardare all'essenza delle cose.

Informandomi un po'... ho praticamente visto che chi si occupa di fare traduzioni musicali sono 4 o 5 persone... per la maggior parte di mamma Disney.
Centonze, Ermavilo, e la tipa che non ricordo, e mi pare che l'unico che prenda la cosa sul serio sia Ermavilo (sempre che sia ancora vivo).


Per il teatro, escludendo Panella che lavora solo con Cocciante, c'è praticamente solo la Rancia...
E Rancia vuol dire Travaglio Junior che, per quanto bravo, praticamente lavora tutte le produzioni nazionali (Frantasma dell' Opera, Bella e la Bestia, e tutte le cose della Rancia).

LordAlphie ha detto...

Dunque, Ermavilo è uno pseudonimo, che si ottiene unendo le iniziali dei seguendi nomi:

ERnesto Brancucci
MArgherita Brancucci e MAria Cristina Brancucci
VIrginia Brancucci
LOrena Brancucci

E la tipa di cui non ricordi il nome è proprio Lorena Brancucci, attualmente curatrice degli adattamenti Disney (suoi quelli di 'Come d'Incanto' e 'La Principessa e il Ranocchio').

BaRoNo ha detto...

ah ecco... dunque Ermavilo è una famiglia intera....forse è per questo che i loro testi vengono fuori piuttosto bene?
...in 4 si pensa meglio che da soli ;-)

e come mai a volte è accreditata solo una brancucci?

LordAlphie ha detto...

Si, 4 teste sono decisamente meglio di una! Ed infatti i risultati si vedono, ciò che ha fatto Ermavilo finora è stato davvero di qualità.

Purtroppo non so come mai a volte venga accreditata soltanto Lorena, ma ci sono addirittura progetti adattati da Ermavilo (direzione musicale) e la Brancucci (testi italiani delle canzoni).

warhol_84 ha detto...

La verità è che Ermavilo è Ernesto. Che adesso si occupa solo della direzione musical. Purtroppo gli adattamenti vengono stuprati dalla figlia. Che ha praticamente rovinato tutti i lavori di Alan Menken da Mucche alla riscossa in poi.