mercoledì 7 luglio 2010

Per la terminologia.... basta un po' di fantasia!

In questo articolo volevo soffermarmi un attimo a fare un po' chiarezza "terminologica".

Ammetto di mal sopportare l'abuso costante di termini stranieri in qualsiasi campo; purtroppo in italia siamo fin troppo stupidamente esterofili, tanto che ormai parlare in italiano è diventato quasi un crimine.

In altri paesi linguisticamente più civili l'accademia che "vigila" sulla lingua, si occupa anche di "regolare" la linua adattandola ai tempi, dando sempre un'alternativa in lingua "locale" agli eventuali forestierismi...almeno così da offrire almeno la possibilità scelta....
Ordinateur, fichier, Logiciel, Deporte, Ordenador ecc...

Nelle pubblicità e negli atti pubblici, l'utilizzo di parole straniere è vietato (se non accompagnate da traduzione)....mentre qui in italia ci sorbiamo brani interi senza capirci una benemerita mazza....

La nostra accademia della Crusca purtroppo, dopo un brillante passato, è caduta in letargo...gestita da orde barbariche di baroni e parrucconi che passano il proprio tempo a stampare saggi sulla lingua sul volgare del duecento... senza preoccuparsi minimamente se oggi l'italiano va allo sfascio (mi chiedo allora cosa ci stia a fare!).

E pensare che basterebbe un po' di fantasia, magari chiedendo alla rete di proporre nuovi termini mettendoli ai voti; del resto il vocabolario è pieno di parole "inventate" che oggi sono di uso comune...
Pensate al futurista "tramezzino" in luogo di "sandwich", "cornetto" in luogo di "Croissant"...
Pensiamo poi a parole come "cantautore" o peggio "cinepanettone" che non esistono in nessuna altra lingua che non in italiano...

Io sinceramente non credo che esistano concetti non traducibili, esistono solo parlanti pigri e privi di fantasia....

Se ci pensiamo bene, spesso quelle parole straniere che consideriamo intraducibili, in realtà identificano una cosa particolare solo nella nostra lingua, mentre magari nella lingua d'origine hanno un significato generico.
Pensate ad esempio a "Mouse"....che noi utilizziamo per indicare un puntatore...ma per gli anglofoni rimane un Topo...è il contesto della frase a rendere poi chiaro di cosa si tratti....
E allora, provocatoriamente mi chiedo... perché non chiamarlo Topo?
Molti storceranno il naso dicendo che "topo" suona male... in realtà non esistono parole che suonano male o bene...tutto dipende dall'uso.

Ricordo che io stesso, quando all'inizio degli anni novanta mi trovai ad utilizzare Windows 95, che per la prima volta utilizzava il termine "Cartella" in luogo dell'allora più comune "Directory"...il termine mi suonava malissimo... oggi lo si dice tranquillamente e non suona male affatto..

Fatta questa premessa, a mio parere, chi lavora in un certo ambito, specialmente se nato da poco, ha il dovere morale di cercare un vocabolario tecnico NELLA SUA PROPRIA LINGUA, al massimo giocando con radici greche e latine che sono la base diretta della nostra lingua.

Mi sono interrogato spesso su un termine italiano che potesse andare bene al posto dell' orribile parola "Musical".... che presa da sola non vuol nemmeno dire niente.

Io credo che i termini Musicodramma e Musicommedia (a seconda che siano drammatici o comici) possano essere appropriati..
Questo permette di distinguere le "Musicommedie" dalle "commedie musicali"...
Chiamando nella prima maniera le opere costituite da sola musica, e nella seconda le commedie dove i brani cantati si alternano con il parlato (come volevano Garinei e Giovannini).
D'ora in poi credo che adottero' questa terminologia.

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