domenica 10 ottobre 2010

Les Misérables - Who Am I

Dietro gentile richiesta, nonostante sia un po' occupato ultimamente, ho trovato il tempo per abbozzare Who Am I...

Come si vede la questione del numero l'ho risolta nel modo migliore: cambiando le cifre, il significato simbolico rimane lo stesso...
Dato che, se non sbaglio, Hugo non fa espresso riferimenti al numero di matricola di Valejean nel romanzo (o almeno non ha lo stesso ruolo chiave rispetto allo spettacolo)...perciò mi sento in qualche modo "giustificato".

(ho notato che nella versione messicana, tra l'altro, usano piu' o meno le stesse cifre...)

Ci sono ancora un paio di punti che devono essere aggiustati...ma tutto sommato è cantabile... Accontentatevi :-P

PS:
Sono indeciso sul ritornello... "Who am I"
le possibilità che avevo pensato erano:
"Sono io" (scartata perché si venivano a trovare troppe rime in "io"
"Chi sei tu" (piu' vicino all'originale)
"Fingere" (sdrucciola, secondo me piu' significativa come ritornello).
Ho optato per questa perché la seconda mi suonava farraginosa...specialmente perché volevo passare alla prima persona nella chiusa della strofa per porre l'accento sul travaglio interiore:
"Chi sei tu / Sei tu quell'essere sregevole / che lascia un innocente in carcere / recluso per pagare il fio"
Musicalmente non mi pare che una sdrucciola in luogo di tre monosillabi suoni troppo male...
























































































































































































































[VALJEAN] [VALJEAN]
He thinks that man is me Se ha preso per Valejean
He knew him at a glance! quell'uomo è fatta ormai!
That stranger he has found ho l' opportunità
This man could be my chance! di chiudere coi guai!


Why should I save his hide? Perché mi fa pietà?
Why should I right this wrong Non so neanche chi sia,
When I have come so far A questo punto qua
And struggled for so long? parlare è una follia!


If I speak, I am condemned. [Scelta atroce, crocevia,
If I stay silent, I am damned! [tra rimorso o prigionia]


I am the master of hundreds of workers. [Come lasciare i miei tanti operai
They all look to me. che mi stimano;
How can I abandon them? How would they live che hanno bisogno di me per poter
If I am not free? sopravvivere?]


If I speak, I am condemned. [Scelta atroce, crocevia
If I stay silent, I am damned! tra rimorso o prigionia]


Who am I? Fingere?
Can I condemn this man to slavery Per trasformarsi nel carnefice
Pretend I do not feel his agony d'un povero innocente in carcere
This innocent who bears my face recluso per pagare il fio
Who goes to judgement in my place di colpe che ho commesso io?


Who am I? Fingere?
Can I conceal myself for evermore? Per poi tentare di nascondermi
Pretend I'm not the man I was before? dai miei rimorsi dai miei crimini?
And must my name until I die potrà una falsa identità
Be no more than an alibi? salvarmi per l'eternità?


Must I lie? Fingere
How can I ever face my fellow men? potrà proteggermi dagli uomini
How can I ever face myself again? ma non potrà salvarmi l'anima
My soul belongs to God, I know dinnanzi a un Dio che tutto sa
I made that bargain long ago a cui promisi l'onestà


He gave me hope when hope was gone Quel giorno Dio mi riscattò
He gave me strength to journey on Quest'oggi non lo tradirò:


[He appears in front of the court]


Who am I? Who am I? Fingere....Tu non puoi
I am Jean Valjean! Sei Jean Valjean!


[He unbuttons his shirt to reveal the number tattooed
to his chest]



And so Javert, you see it's true Chi cerchi è qui, davanti a te,
That man bears no more guilt than you! Javert il vero Jean Valjean
Who am I? 24601! Sono io: 32623!

2 commenti:

Never ha detto...

Beh, complimenti davvero... avevo visto anche la prima versione e devo dire anche il "chi sei" al posto di “fingere” ci stava comunque bene...
Mi sembrava più potente la parte che avevi fatto nella prima versione sulla promessa da manetnere verso Dio (non ricordo i versi) invece della pur elegante “dinnanzi a un Dio che tutto sa…”
Per me la vera sfida è il numero: 24601 mi sembra molto centrale all'opera ed è internazionalmente riconosciuto... e usare un po' di licenza poetica? (cioè scrivere 24601 ma cantare 2461?) Boh, difficile davvero. Comunque rinnovo i complimenti. A presto, N

BaRoNo ha detto...

Grazie dei complimenti, come vedi sto ancora "limandola" a poco a poco...

“dinnanzi a un Dio che tutto sa…”
A dire il vero non mi piace proprio...

Credo tu ti riferissi ai versi:

He gave me hope when hope was gone
-Ho un debito e lo salderò
He gave me strength to journey on
- Verso quel Dio che mi salvò!

Sì...Anche questi ci stavano bene... mi sa che li ripristino...
Volevo cercare una simmetria:
"Quel giorno - Quest'oggi"

Per il numero è una questione di scelte:
La versione spagnola, ad esempio, canta: 24601 (debordando dalla musica), mentre quella messicana 23632...

Poi non dobbiamo dimenticare che Les Mis nasce in francese, a vedere il libretto il numero è scritto come 24-601 (http://www.chanvrerie.net/musical/translations/prc08.html)
Vingt-quatre-Soixante-et-un, probabilmente le note erano diverse.

In ogni caso, come lo si metta lo si metta è impossibile usare il numero originale senza metter mano alla partitura...

Leggere "due quat-tro sei uno" non ci sta comunque perché "uno" è parola piana...leggerlo "un" non mi pare il caso.

Io ho scelto di mantenere la musicalità a discapito del numero (che è fine a sé stesso).

Credo che sia sbagliato giudicare un adattamento musicale ricalcandolo sull'originale (che poi nel nostro caso, ribadisco, originale non è).

Anche trattandosi di un adattamento, il testo deve scorrere ed avere un' "anima" di per sé (rispettando il messaggio di fondo, ma infischiandosi dell'originale), tradurre verso-verso (pur con le rime) toglie spesso freschezza al testo, in virtù del fatto che si guarda a tradurre le parole più che il senso e la musicalità.

Basta leggersi le traduzioni spagnole... ottime, ma senz'anima.

Se noti, anche qui il ritornello originale era "Comment faire?" che sarebbe potuto facilmente tradursi, credo, in "What to do"... ma "Who am I" è più adatto al tipo di argomentazione che viene fatta nel testo inglese...Si fossero limitati a tradurre l'originale, sarebbe risultato un testo fiacco.