giovedì 6 gennaio 2011

Disney - Rapunzel - Lorena Brancucci è tornata a far danni?

Una nota di poche righe:
Su consiglio di un amico, sono riuscito a scovare i testi del nuovo classico Disney (a dire il vero non sapevo nemmeno ne fosse uscito uno nuovo).

La cosa mi ha interessato non poco dato che, visti i "disastri" precedenti di Centonze e Brancucci, avevo inviato un paio di mail proponendomi come traduttore (email che, chiaramente, non hanno mai ricevuto nemmeno risposta).

Infatti quando ho letto "a cura di Lorena Brancucci" nei crediti mi son sentito male, presagivo il disastro, come è successo altre volte.

In realtà ero partito con l'intenzione di scriverne una versione "mia" e successivamente di confrontarla con le liriche italiane originali, ma la curiosità e la tentazione son state troppo forti ;-)

Ancora non ho ascoltato tutti i brani, né ho visto ancora il film per intero, però ad un primo ascolto devo dire che come autrice mi pare molto migliorata, (tanto da farmi supporre che sia stata probabilmente aiutata).

Va detto inoltre che la maggioranza dei pezzi da me ascoltati fino ad ora sono poco movimentati, dai molti versi "piani" e piuttosto "spaziosi", che non presentano dunque particolari difficoltà di resa (riprova ne è il fatto che non ho sentito ancora nessun troncamento di parola).

Avendo ascoltato prima le liriche originali, confesso che qua e là io avrei fatto diversamente, però devo ammettere che il risultato è tutto sommato buono, migliore di molte altre volte ("Come d'incanto", per esempio).

10 commenti:

LordAlphie ha detto...

Beh, migliorata è migliorata sicuro - grazie al cielo! Però in alcune parti si è presa troppe libertà... "I see the light" è diventata la dichiarazione d'amore tra Rapunzel e Flynn, con frasi a dir poco stucchevoli! "Oggi io ho il mio nuovo sogno / sento che sei tu" ... "Dentro me / capisco che / è questo il posto mio" ... "Ora vedo la realtà / la tristezza non 'è più" ecc.
Decisamente ci sono ancora ampi margini di miglioramento. Fra l'altro, sarei molto curioso di leggere qualche tuo adattamento per queste canzoni (soprattutto per "Mother knows best").

BaRoNo ha detto...

Non ho ascoltato quella canzone, lo farò.
Comunque direi di accontentarci del fatto che sia migliorata (son convinto che sia stata pesantemente aiutata da qualcuno più esperto, il padre?), benché questo miglioramento sia costato diversi disastri precedenti.

Da quanto mi par di capire, data la difficoltà dell'operazione, persino alla Disney non hanno grande scelta di liricisti capaci.

La Brancucci qua e là avrebbe potuto far meglio, tuttavia tremo all'idea di come l'avrebbe fatta Centonze.

LordAlphie ha detto...

Ma a questo punto non avrebbero potuto affidare il lavoro a Travaglio, visto che ha fatto un lavoro decente con il musical "La Bella e la Bestia"? In fondo anche con l'adattamento del "Fantasma dell'Opera" ha fatto molto meglio della Brancucci, che è riuscita a distruggere "Come d'incanto" e "La Principessa e il Ranocchio", e in parte anche "Rapunzel".

BaRoNo ha detto...

...Già, Travaglio potrebbe essere un buon candidato, tuttavia non credo abbia tempo da dedicare anche a questo, ha già le mani in pasta ovunque, non puo' far tutto lui; ci sarà pure, in questo paese di poeti e disoccupati, qualcun altro altrettanto abile; dopotutto basta solo avere un po'di buon orecchio e facilità nell'uso delle parole.

Purtroppo per questo tipo di cose cose provini non ne fanno, temo che sarà molto difficile che la Disney cambi la sua "rosa dei nomi" (al massimo passerà di parente in parente).

Inoltre mi dà l'idea che la Disney sia poco incline ad affidare i compiti a gente che già lavora per altre compagnie...non so.

Il punto è che i "parolieri" di professione si contano sulle dita di una mano (e non servono tutte)...tra questi poi se vogliamo prendere solo quelli "decenti"...ci riduciamo a uno o due.

In realtà l'idea che mi son fatto è che pochi ritengano i testi una componente veramente fondamentale in una canzone (sia d'un musical, d'un cartone, originale o tradotta), perciò quando c'è da scrivere un testo o adattare una canzone, prendono il primo che càpita e gli dànno l'incarico.

Qualche tempo fa pensavo addirittura che, date le nuove tecnologie, potrebbe essere interessante far "creare" le versioni nazionali alla comunità degli internauti... così la smetterebbero di lamentarsi ed ognuno potrebbe apportare il proprio contributo... Credo che però questo porterebbe un bel casino con i diritti d'autore ;-)

Anonimo ha detto...

Ciao. Non ho potuto fare a meno di leggere incuriosito l'articolo e i commenti... inutile dire che sono d'accordo con voi sulla brancucci ma... Come mai pensate che Centonze abbia fatto disastri? Secondo me, dopo il grande Roberto De Leonardis, è stato il miglior paroliere della Disney. Ha vinto pure un premio come miglior adattamento straniero per le canzoni di Hercules... nn mi sembra un così brutto risultato. Pocahontas ha testi meravigliosi in italiano per non parlare di Tarzan che a tratti, secondo me, è migliore dell'originale.
Insomma, sono curioso di sapere il perchè Centonze, secondo il tuo punto di vista, non è stato un buon adattatore

BaRoNo ha detto...

A mio parere Centonze è un personaggio parecchio sopravvalutato, così come lo sono altri parolieri (vedi Panella).
Centonze deve la sua popolarità all'amicizia che lo lega a Jovanotti, e da lì è approdato poi alla Disney sotituendo per un qualche motivo "gli" Ermavilo.

Nelle liriche di Centonze non ci vedo niente di speciale, anzi, ci vedo una generale sciatteria (lo stesso dicasi per le traduzioni di spettacoli dal vivo come in Rent): Non rispetta la metrica, scrive versi spesso molto "ermetici" e non azzecca una rima anche quando sarebbe naturale.

Nel mio piccolo credo di essere riuscito a dimostrare che con un po' d'impegno e di sensibilità sarebbe stato possibile fare di (un minimo) meglio
(Vedi la sezione Disney su questo sito ad esempio:
Hellfire da Il Gobbo di Notre Dame
e Farò di te un uomo di Mulan).

La scusa più comunemente addotta, cioè che certe scelte siano dettate dal rispetto del labiale non regge perché, ad esempio, la canzone "Farò di te un uomo" è cantata completamente fuori campo, eppure non azzecca un verso buono o una rima carina lo stesso.

Il fatto che abbia vinto diversi premi vuol dire poco: L'italiano come lingua, per oggettive caratteristiche fonetiche, si presta molto bene alla musica, ma questo non significa che i testi siano scritti bene, anche perché non credo che chi gli ha assegnato il premio conoscesse la nostra lingua tanto bene da poter giudicare l'effettiva qualità dei testi.

Anonimo ha detto...

Ma scusate...io non ci capisco nulla, mi piacciono solo le canzoni della Disney...ma voi su che basi giudicate se un testo è buono o no? Quali competenze avete maturato per farci credere che la vostra opinione sia fondata o che venga espressa come tutti quelli che si divertono a sparare a zero...magari per mera invidia?

Anonimo ha detto...

......e siamo alle solite.....questa è l'italia e la mentalità di tutti coloro(TROPPI) che senza NESSUNA competenza si sentono artisti, autori, cantanti, attori....dietro al monitor del computer tutti supereroi....io traduco qui, scrivo la.......PATETICI.

BaRoNo ha detto...

Parafrasando ciò che si dice nel commento precedente potrei dire:

Questa è l'italia a cui han tolto lo spirito critico del "siccome la TV dice che sia un capolavoro, dev'esserlo per forza".

e poi... della Brancucci non mi pare di averne parlato tanto male.

Per quanto riguarda coloro che mi dicono che io parli e basta:

Vi faccio notare che, per dimostrare le mie parole, io ho rischiato TUTTO, mettendomi persino in gioco sullo stesso identico campo degli artisti che ho attaccato.
(Un rischio che ben pochi sarebbero disponsti a prendersi).

E nel mio piccolo credo di aver dato quantomeno prova di capirne qualcosa.

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe leggere una tua traduzione di "let it go", di Frozen...quella canzone nell'adattamento italiano è stata violentata.