martedì 20 aprile 2010

Libero Sfogo - Giulietta e Romeo ovvero "Per quanto la si lustri, una porcheria rimane una porcheria" [Pt 2]

Per spiegare ciò che intendo vi metto a confronto la scena del duello Mercuzio/Tebaldo, in due differenti spettacoli, per mostrare come sia stata gestita diversamente e musicalmente da entrambi e permettervi di dare un giudizio:


Romèo Et Juliette Le Duel & Mort De Mercutio
http://www.youtube.com/watch?v=UAErN3hypQc

giulietta e romeo l'affronto
http://www.youtube.com/watch?v=9ge-ZEFqxLE

Per la cronaca: All'uscita dell'omologo Cocciantiano, sono stati ritirati i diritti di produzione per l'italia dello spettacolo Francese.... Che cocciante, essendo mezzo francese, temesse il confronto?





Del brano in italiano suppongo capiate il testo (costituito da praticamente 5 parole mescolate con aggiunta di "te" sempre a fine verso)
Della controparte francese riporto qui il testo:



[Mercutio] :
Tybalt, Tybalt, tu vas mourir
Tebaldo, Tebaldo tu morirai
Tybalt, Tybalt, fini de rire
Tebaldo tebaldo finiscila di ridere
Tu n'es qu'un fat , non, tu es pire
Non sei che un presuntuoso, anzi peggio
Ton âme boite mais toi tu crois courir
La tua anima e' zoppa ma tu ti credi di correre
Le son de ta voix, ta façon de marcher
Il suono della tua voce, il modo in cui cammini
Tout, en toi me donne la nausée
Tutto in te mi da la nausea
Tybalt, Tybalt, je vais te tuer
Tebaldo, tebaldo, ti uccido.


[Tybalt] :
Mercutio, regarde-toi !
Mercuzio, ma guardati!
Tu as de l'esprit mais tu n'as que ça !
Tu hai spirito, ma non hai che quello!
Tu n'es qu'un bouffon un poète raté,
Non sei che un buffone, un poeta fallito
Et quand j'entends ton nom
E quando sento il tuo nome
Je me bouche le nez
Io mi tappo il naso!
Maintenant, c'est terminé
Adesso è finita
Depuis notre enfance je n'ai qu'une idée
Da quando eravamo bambini io non ho che un'idea
Enfin ma patience va être récompensée
E adesso la mia pazienza sta per essere ricompensata
Mercutio, je vais te tuer
Mercuzio, ti uccido!

[Roméo] :
Arrêtez, vous êtes fous, vous n'avez pas le droit
Fermatevi folli, non ne avete il diritto
En vous tuant, vous tuerez nos idées et nos lois
Uccidendovi ucciderete le nostre idee e le nostre leggi
Arrêtez !
Fermatevi

[Tous] :
Vivre on veut tous vivre
Vivere tutti vogliamo vivere
Sans se haïr sans en mourir
Senza odiarsi senza morirne
Vivre, et se parler, se respecter, et même s'aimer
Vivere e discutere, rispettarsi e persino amarsi
Libres, on est tous libres, de ne pas suivre, de refuser
Liberi, siamo tutti liberi di non seguire, di rifiutare


[Roméo] :
Pour ceux qui vous aiment, vos mères, vos femmes
Per coloro che vi amano, le vostre madri, le vostre donne
Oubliez la haine , rangez vos armes
Dimenticate l'odio, deponete le armi
Vivre et boire à la chance
Vivere e bere alla fortuna
Ivres mais pas de vengeance
ebbri, ma non di vendetta


[Tous] :
Vivre, et se parler, se respecter, et même s'aimer
Vivere e discutere, rispettarsi e persino amarsi

[Roméo] :
Arrêtez, vous êtes fous, vous n'avez pas le droit
Fermatevi folli, non ne avete il diritto
La mort attend son heure, attendez la vôtre
La morte attende la sua ora, attendete la vostra
Ne faites pas l'erreur, ne faites pas la faute
Non fate l'errore, non fate lo sbaglio
Vivre pour se comprendre, vivre et vieillir ensemble, oh, oh, oh,...
Vivere per comprendersi, vivere per invecchiare insieme

[Mercutio] :
Il me hait tant, y a si longtemps, non, Roméo
Egli mi odia tanto, da così tanto tempo, no Romeo
Sa grâce c' est trop, c' est comme un chien qui a la rage
La sua grazia, questo è troppo, è come un cane che ha la rabbia
Un lâche ! qui croit en son courage
Un vigliacco che crede nel suo coraggio.

[Tybalt] :
Qu'est-ce que tu crois, tu n'es pas roi, non
Che ti credi? Tu non sei un re, no
Tu es comme nous, même pire que nous
Tu sei come noi, persino peggio di noi
Te voilà plein d' amour et tu pisses la tendresse
Ma guardati ora, pieno d'amore che pisci tenerezza,
Tu es comme les vautours qui attendent la faiblesse
Tu sei come gli avvoltoi che aspettano il momento di debolezza
Vivre, vivre c'est se battre,
Vivere è battersi
La vie n'est pas un théâtre !
La vita non è un teatro!

[Tous] :
Vivre on veut tous vivre
Vivere tutti vogliamo vivere
Sans se haïr sans en mourir
Senza odiarsi senza morirne
Vivre, et se parler, se respecter, et même s'aimer
Vivere e discutere, rispettarsi e persino amarsi



La differenza si nota:nello spettacolo francese il testo ha la sua bella struttura, e i messaggi che manda sono semplici e chiari; Il testo dello spettacolo italiano è praticamente un'accozzaglia a caso di parole, spesso messe li' come vengono, al solo scopo di fare assonanza (tra l'altro tutte rime interne, che si perdono e non valorizzano il verso).
(Ecco il motivo per cui questo spettacolo che non può essere tradotto...non si puo' tradurre un "senso" che non c'è).

Molti dei versi rasentano il ridicolo, degni figli di un'epoca in cui la gente si emoziona per chi fa "l'amore in tutti i laghi"...

Analizziamo la scena: ci sono Tebaldo e Mercuzio ai ferri corti, con le spade in mano che si stanno per sbudellare....e tutto quello che sanno dirsi è:

Attento che ti spavento

MA CHE CAVOLO VUOL DIRE?!?!
E poi perché dovrebbe avvertire qualcuno che sta per spaventare?


A questa frase Mercuzio non trova niente di meglio che rispondere:
Tu sei violento, Tebaldo
MA CHE CAVOLO DI RISPOSTA IDIOTA E'?!?!?!?!

Il mio plauso va ai cantanti, interpretare un testo così idiota dev'essere veramente difficile, siamo persino sotto il livello delle canzoncine dei TeleTubbies.

Pensare poi che come musica si adatta bene all'italiano...

Per fare un testo un minimo piacevole in realtà non ci sarebbe voluto molto...
sarebbe bastato stendere un testo meno ermetico ed un po' più curato nella scelta di parole adatte, con magari qualche rima al posto giusto.
Azzardo al volo, per spiegare cio' che intendo:

"Benvolio! Sono Tebaldo
Sta attento, bada, sta più attento a te
non farai più lo spavaldo
ma smetterai quando avro' finito con te"

Opportunamente aggiustato...potrebbe suonare molto meglio...

Inoltre, Regalategli un rimario a questo pover'omo... così magari scopre che esistono altre parole adatte oltre "te" e "me" da ficcare a fine verso:


Sta attento, bada, sta più attento a te
Se vuoi la lite, bada attento a te
Attento a te, sta lontano da me
Se te ne vai sto lontano da te
Ti guardo storto, tu sta accorto a te
Stai litigando con te
Quest’aria è stata viziata da te
Sarà che s’è avvelenata per te
È l’odio amato da te
Vicino a te non è posto per me
E l’odio è vita per te

Ripetuto ben 11 volte... dà veramente fastidio!!!
Per poter inserire questo "te" a fine verso vengono fuori mostri linguistici incredibili:

"È l’odio amato da te" (Mi pare che nessuno dei due sia un esempio di benevolenza, né rifiuti la lotta)
"Quest’aria è stata viziata da te" (Prima l'aria è viziata e puzza....poi profuma di odio..mah!)
"Se te ne vai sto lontano da te" (Che genio, grazie al cazzo!)
"Ti guardo storto, tu sta accorto a te" (Si guarderanno anche più che storto, dato che si stanno già scannando...Inoltre la rimalmezzo puzza di forzatura)


Poi ci sarebbero altre "perle" di cretinaggine disseminate per tutto il testo, che non sto qui a citare, e che chiunque con un minimo di buonsenso puo' facilmente trovare leggendo lo sconclusionato testo.

In definitiva, l'impressione generale che dà questo testo (come gli altri dello spettacolo) è quella di "menare il can per l'aia", di tirarla per le lunghe riempiendo la musica di sillabe a caso in attesa che il brano tèrmini.

Contrariamente alla versione francese qui abbiamo solamente di una serie di improbabili versi, parole che poco si adattano ai personaggi, assurde, pretestuose, tirate per la rima....

Io ci provo, ma non riesco a farmelo piacere...

Libero Sfogo - Giulietta e Romeo ovvero "Per quanto la si lustri, una porcheria rimane una porcheria" [Pt 1]

Io continuo a chiedermi come mai Cocciante (autore di buoni testi, come Margherita) si ostini a far scrivere le liriche a quel presuntuoso ed incapace di Pasquale Panella (Al quale, ricordiamolo, si deve la disfatta artistica del Battisti post Mogol).

A prova schiacciante di questa incapacità ci sono le sue liriche originali, dove riesce a superare in cattivo gusto il sé stesso di Notre Dame (perché anche nel superare sé stessi in peggio ci vuole una certa abilità!)

Ogni buon spettacolo deve reggersi DA SOLO sul testo e della musica, e deve avere un senso sia sul palchino della Sagra dell'asparago, sia sul palco della Scala: coreografie, luci e scenografie sono solo un "più" ...ma non possono sostituire lo spettacolo, altrimenti non stiamo a teatro ma al circo!

E' vero che non sempre dei buoni traduttori sono anche dei buoni scrittori e viceversa; nel comporre qualcosa di originale bisogna anche avere chiaro il "messaggio" che si vuol far passare, "progettare" il testo, bilanciare i termini e cercare le parole giuste, mentre nel tradurre ci si limita solamente a "traslare" il messaggio da un sistema linguistico ad un altro.
Anche se spesso nella traduzione (specialmente musicale) i concetti sono espressi in maniera totalmente diversa, comunque il messaggio di base rimane.

Qui però non abbiamo né l'uno né l'altro!

In "Giulietta e Romeo" alcuni passaggi sono addirittura un insulto al buongusto e alla poesia...nonostante abbiano pure il coraggio di chiamarla, presuntuosamente, Opera Popolare.

Mi fa rabbia vedere bravi artisti, mille sforzi e soldi profusi nell'allestimento sfarzoso e suggestivo di uno spettacolo che, almeno dal punto di vista testuale/poetico/drammaturgico, non lega le scarpe al peggior spettacolino da oratorio.

Guardo le proiezioni gigantesche e gli affascinanti costumi...poi penso a quanti bravi autori ci siano in italia, che non riescono a trovare nessuno che dia loro un po' di fiducia e due lire per metter sù qualcosa di decente.

Sarò pure sbagliato io, ma parlando francamente mi pare che di parolieri non ce ne siano in giro molti e che la maggior parte di questi sortisca non buoni risultati (Per citarne altri: Michele Centonze adattatore di Rent e delle canzoni Disney e Gianmario Pagano per le liriche della Commedia).

Siamo ben lontani, purtroppo, dai tempi di Garinei e Giovannini che, pur in maniera molto ingenua, sapevano veramente creare dei buoni prodotti (sia dal punto di vista musicale che di testo).
Malauguratamente oggi il proliferare di questi improbabili circhi musicali mina seriamente le capacità di giudizio del pubblico, che è ormai abituato ad apprezzare cose di cattiva qualità.

Ma vedrete che il tempo mi darà ragione...
[Fine prima parte]

giovedì 1 aprile 2010

Les Miserables - I Dreamed a Dream - versione italiana [C'è stato un tempo in cui sognai]

Volendo esaudire delle richieste fattemi da alcuni lettori, mi sono deciso di scrivere una versione italiana del brano "I dreamed a dream", balzato agli onori delle cronache per la famosa vicenda legata a Susan Boyle.
Proprio per la sua notorietà le aspettative erano molto alte, avevo paura di non riuscire a rendere il testo in maniera degna.
Tuttavia, mi pare di essere riuscito a trovare un buon compromesso tra fedeltà all'originale e musicalità delle parole....

Ai posteri l'ardua sentenza...

Versione inglese:


Per completezza allego anche la versione francese (di cui la versione inglese ne sarebbe la traduzione):


Testo inglese e adattamento italiano:













































There was a time when men were kindC'è stato un tempo in cui sperai
When their voices were softnel perdono di Dio
And their words invitingnelle storie d'amore
x x
There was a time when love was blindUn tempo in cui m'immaginai
And the world was a songquella bella utopia
And the song was exciting d'una vita migliore
x x
There was a timeUn tempo che
Then it all went wrong è lontano ormai.
x x
I dreamed a dream in time gone byC'è stato un tempo in cui sognai
When hope was high di gente buona
And life worth living e amore puro
I dreamed that love would never dieun tempo in cui fantasticai
I dreamed that God would be forgiving nel disegnare il mio futuro
x x
Then I was young and unafraid Sognare è un lusso a quell'età
And dreams were made and used and wastedche ti permetti di sprecare,
There was no ransom to be paid quando la vita ha la bontà
No song unsung, no wine untasted d'un dolce frutto da gustare;
x x
But the tigers come at night Ma una notte accadde che
With their voices soft as thunder come un falco all'improvviso
As they tear your hope apart è piombato su di me
And they turn your dream to shame chi ha spezzato la magia.
x x
He slept a summer by my side Io quella notte ritrovai
He filled my days with endless wonder tra le sue braccia il paradiso
He took my childhood in his stride la mia innocenza gli donai
But he was gone when autumn came che all'alba poi si portò via
x x
And still I dream he'll come to me Sognare che ritornerà
That we will live the years together resta l'inganno di un momento
But there are dreams that cannot be non puoi cambiare la realtà
And there are storms we cannot weather come non puoi cambiare il vento
x x
x x
I had a dream my life would be C'è stato un tempo in cui sognai
So different from this hell I'm living quando potevo farlo ancora
So different now from what it seemed finché il destino e la realtà
Now life has killed the dream I dreamed. non hanno ucciso i sogni miei...