lunedì 12 luglio 2010

Testo al Microscopio - La Bella e La Bestia by Stage Entertainment

Testo al microscopio:
La bella e la bestia
By Stage Entertainment.



Vado in questo articolo ad analizzare la nuova edizione italiana delle
liriche dello spettacolo Disney la Bella e la Bestia, portata recentemente
sulle scene
dalla grande compagnia di produzione Stage Entertainment.



I cartoni Disney hanno solitamente meno d’una decina di canzoni, praticamente una a personaggio principale più qualche brano chiave a sottolineare le parti salienti della storia.

All’epoca le liriche italiane curate dall’apprezzato Ermavilo.


La versione teatrale originale rispecchia grossomodo la precedente
versione cinematografica, di cui mantiene tutti i brani quasi intatti
(testi compresi), affiancati da altri pezzi nuovi per un totale d’una ventina.

La versione italiana è curata dall’onnipresente Franco Travaglio
(…ma sempre meglio lui di Panella o Centonze)
il quale, probabilmente per motivi di diritti, ha riscritto anche le liriche già presenti nel cartone animato.

Va considerato che l’adattamento d’una canzone per
l’animazione comporta regole più severe
: Bisogna fare una certa
attenzione al labiale (ma meno che per un film), e cercare di scrivere
un testo in accordo con le immagini e le azioni;
Ermavilo non ha mai deluso i suoi ammiratori, riuscendo a creare dei versi
metricamente giusti,
magari meno “poetici”, ma molto
vicino al testo originale.




Sarà anche una “deformazione professionale”, ma io sono molto esigente
per quanto riguarda i testi: Credo che non esistano testi
intraducibili
, ma esistano cattivi traduttori. Ovvio che
l’originale rimane sempre l’originale
, ma alcune volte l’autore può “livellare” le
carenze della traduzione raggiungendo in altri punti del testo, vette più alte dell’originale
stesso.


In tutta franchezza devo dire che Travaglio ha fatto un ottimo lavoro,
i problemi riscontrati non sono mai grossolani (come in altri casi illustri), ma ci sono alcune cose su cui vorrei far riflettere:

- Era davvero necessario riscrivere totalmente i testi
che già c’erano?

Se è vero che in genere l’autore riesce a cavarsela bene, è pur vero
che ci sono alcuni punti in cui è palese l’intento fastidioso di
aggirare
un certo verso o una parola perché già usata nella versione
precedente
, ed a soffrirne alla fine è l’opera d’Arte in sé.

La stessa cosa l’avevo notata nell’adattamento di Jesus Christ Superstar della
Rancia, dove in alcuni punti era chiaro che si volesse “schivare” le
somiglianze con la precedente versione italiana di Arturo Villone: pur
mooolto ingenua, ma con spunti originali ed interessanti.

A dimostrazione di quanto la legge sul diritto d'autore vada a danneggiare proprio l'arte che intende preservare:
Riutilizzare un verso
sinceramente io non lo considererei “plagio”, bensì
il riconoscerne la bellezza, al massimo si puo’ parlare di citazione; specialmente
in un campo come quello delle traduzioni dove non si puo’ inventare
più
di tanto.
- Benché i testi presi in esame qui siano abbastanza “ariosi” e con un buon numero
di parole “piane” e percio’ non presentino grandissime difficoltà di resa in italiano, sinceramente a me non dispiacevano molto nemmeno i troncamenti utilizzati da
Ermavilo nella sua versione.

Non so cosa sia peggio: se mettere un “andiam
o riempire il testo delle solite zeppe “sai” “guai” “te” “me” “poi” “noi”
aggettivi sostantivati in –à, -ia e di futuri.
Non credo che rendano il testo più farraginoso, è solo questione
d’abitudine
; del resto tutti oggi a nessuno suonano “strani” versi come:

“I sogni son desideri / Chiusi in fondo al cuor”
“Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi”
“Ogni carezza nella notte è quasi amor”

Anche l’argomentazione che la lingua
dei drammi musicali debba essere quella “di tutti i giorni
mi sembra piuttosto debole, dato che nella vita reale nessuno si
esprime cantando e tantomeno in rima
.

Certo, ci vuole molta sensibilità per non cadere nel lezioso…
Passiamo all’analisi dei testi:






Attacco
al
Castello


Disney Inglese





Disney
Italiano





Teatrale
Italiano






























































The
mob song
attacco
al
Castello
La
canzone della
folla

We're not
safe until he's dead


He'll come stalking us at night


Set to sacrifice our children
to his monstrous appetite


He'll wreak havoc on our village
if we let him wander free


So it's time to take some action,
It's time to follow me
In agguato
se ne sta


e di notte colpirà


Per saziare il suo appettito
I nostri figli ucciderà


Il villaggio con quel mostro
più sicuro ormai non è


Su muovetevi venite
tutti ora insieme a me
Finché è vivo
sono guai


E ci perseguiterà


Troverà i
nostri bambini
Per la sua voracità


Se lo lasceremo libero
lui ci sterminerà


Quindi unitevi al mio fianco
difendiamo la città

Through the mist
Through the woods
Through
the
darkness and the shadows


It's a nightmare
but it's one exciting ride
Su corriam, galloppiam!
Attraverso
le foreste e i monti


Non c'è nulla che ci fermerà



Tutti qui Dietro me
Nella nebbia per i boschi



Sembra un incubo
Pero’ ci temprerà

Say a prayer
Then we're there


At the drawbridge of a castle

And there's something truly
terrible inside

Forza andiam,
che aspettiam?


Perché Dentro quel castello

C'è una bestia spaventosa
che ci assalirà!

Tutti qui
dietro me


Giungeremo
in quel castello

Che nasconde
quell’orribile entità.
It's a beast He's got fangs
Razor sharp ones


Massive paws
Killer claws for the feast

Hear him roar
See him foam

But we're not
coming home

'Til he's dead
Good and dead
Kill the Beast!
Può squartar con gli artigli affilati
con le zanne ti può divorar


Può ruggir,
può ringhiar

Ma da noi non potrà mai
scappar!

Morirà!
Morirà!
E’ una bestia con zanne affilate
Ed artigli
con cui sbranerà


Ma nessuno
di noi

Tornerà qui in città

Finché lui
non morrà
Creperà!

Light your torch -
Mount your horse


Screw your courage to the
sticking place


We're counting on Gaston to
lead the way
Con le torce
corriam!


Il coraggio non vi mancherà!


Con te Gaston, nessun fuggirà
Con le torce
si va


Su coraggio preparatevi


Contiamo su Gaston ci guiderà

Through a mist
Through a wood


Where within
a haunted castle So-
mething's
lurking that you
don't see ev'ry day
Tutti noi
guiderai


Nel castello c'è un spirito
Maligno
Che ben presto morirà
La nell’o-scurità
Nel castello maledetto

si nasconde
un mostro di ??à

It's
a beast
One as tall as a mountain
We
won't
rest 'Til he's good
and deceased
Sally
forth
Tally
ho


Grab
your
sword


Grab
your bow
Praise
the
Lord
and here we go!
E' più
grosso di una montagna,
Ma di lui
non avremo pietà

Perchè
noi,
solo
noi,


siamo
eroi,
grandi
eroi!

Il
Signore è qui con noi
E’ una
bestia più grossa di un monte
Lotteremo
finché morirà
Tutti
noi
Siamo
eroi

???
resterà?


We
don't like
What we don't
Understand

In fact it scares us
And this monster is mysterious at least


Bring
your
guns
Bring
your
knives
Save
your
children and your wives


We'll
save
our village and our lives
We'll kill the
Beast!
Chi sarà, chi lo sa
Questa bestia è misteriosa


E una gran
paura ci accompagnerà


Fuggirà,
morirà, salveremo i nostri figli
Ed il villaggio rivivrà!
Lui morirà!
Su marciam!

Lui chi è Che cos’è
Chi è diverso ci spaventa

Questo mostro fa paura in verità


Colpirai
Sparerai
Il
villaggio sarà salvo
Quella bestia pagherà
E creperà

Hearts
ablaze
Banners high
We go marching into battle
Unafraid although the danger
just increased


Raise the flag
Sing the song


Here we come, we're fifty
strong
And fifty Frenchmen can't be
wrong


Let's
kill the Beast!

Avanziam!
Le bandiere al vento in alto
I cuori dentro la battaglia ci gettiam!




Diverrà,
canterà
Siamo un gruppo di francesi
Che la bestia ucciderà
Ucciderà!
Morirà!
Morirà!
Morirà!
Morirà!
Morirà!
Morirà!

Lotterai
lotterai
Ci uniremo
alla battaglia
coraggiosi senza scrupoli o pietà


Vincerò
vincerai

Siamo uniti e siamo tanti


In tanti
non si sbaglia mai


Lui
Creperà
Creperà
Creperà



Questo
testo è la prova di tutto cio’ che ho detto sopra.

Salta all’orecchio quel “Creperà” per non usare il “Morirà” come nella
versione Disney:

piuttosto bruttino perché appartenente ad un registro più colloquiale rispetto a tutto il
resto del testo: se ci vuole “morirà” ci vuole, punto.


Anche perché il passaggio “Tutti noi
Siamo eroi ecc…
” strizza vistosamente l’occhio alla versione
precedente “Perchè noi, solo noi, siamo eroi, grandi eroi! “ a
fronte d’un originale il cui originale diceva
tutt’altro.
Dunque non vedo quale sarebbe stato il problema nel prendere “a prestito” un verso
in più.



Stia con noi

Inglese:




Cartone
Italiano:





Teatrale Italiano:






















































































































Be our guest!
Be our guest!
Put our service to the test

Tie your napkin 'round your neck, cherie
And we provide the rest
Stia con noi,
qui con noi
si rilassi d'ora in poi

leghi al collo il tovagliolo
poi faremo tutto noi

Qui da noi
Qui da noi
Siete un’ ospite Da noi

Indossate il tovagliolo
Siamo tutti qui per voi
Soupdu jour
Hot hors d'oeuvres
Why, we only live to serve

soup du jour, antipasti
noi viviamo per servir

Soup du jour che bontà
Antipasti a volontà

Try the grey stuff
It's delicious
Don't believe me? Ask the dishes
provi il pollo
è stupendo
non mi crede chieda al piatto

Salatini
prelibati
Anche
i piatti ne van matti

They
can sing They can dance
After all, Miss, this is France

vive l'amour, vive la dance
dopo tutto miss, c'est la France

La
mousique et la dance
D’altro canto c’est la France
And a dinner here is never second beste una cena qui da noi c'est fantastique
E una cena qui la godi più che puoi

Go on, unfold your menu
Take a glance and then
you'll
Be our guest
Oui, our guest Be our guest
lei prenda il menù
gli dia uno sguardo su
poi stia con noi,
sì con noi, qui con noi

Sfogliate il mio menù
Non ve ne andrete più
State da noi qui da noi qui da noi

Beef ragout
Cheese souffle
Pie and pudding "en flambe"
We'll prepare and serve with flair
A culinary cabaret!
Che ragù che soufflé
torte caramel flambé
preparati e poi serviti
come un grande cabaret

C’è il ragu c’è il soufflé
torta tartara flamebé
Cucinati e poi serviti
in un frizzante cabaret
You're alone
And you're scared


But the banquet's all prepared
No one's gloomy or complaining
While the flatware's entertaining
Lei è sola e
impaurita


ma la tavola è imbandita
via la noia e la tristezza
viva la spensieratezza

Sola qui
Siete giù
Ma c’è un cuoco che è un bijoux
Scorderete ogni problema
Le posate sono in scena
We tell jokes I do tricks
With my fellow candlesticks

le magie e i misteri
degli amici candelieri

L’allegria
la magia
della
mia coreografia

And it's all in perfect taste That you can bet

Come on and lift your glass
You've won your own free pass

che
raffinatezza grazia e perfezion


in alto i calici
facciamo un brindisi

Per
la gioia del palato siamo qua


Brindiamo a voi cin cin
è un sogno avervi qui

To be our guest If you're stressed
It's fine dining we suggest
e stia con noi poi vedrà
soddisfatta se ne andrà

sì qui da noi per lo
stress guarda che delicatesse
Be our guest!
Be our guest! Be
our guest!
Stia con noi,
sì con noi qui con noi!!

qui da noi qui da noi
qui da noi

Life is so unnerving
For a servant who's not serving
He's not whole without a soul to wait upon

Ah, those good old days when we were useful


Suddenly those good old days are gone


Ten years we've been rusting
Needing so much more than dusting


Needing exercise, a chance to use our skills

Saltano i nervi
Anche al servo se non servi
Perché
qui non c’è nessuno da servir


Ah i bei vecchi tempi d’una volta


Era tutto un grande scintillar


Quanti anni passati
noi
ci siamo arrugginiti


senza dimostrar la nostra abilitià

Ah Ma tu dimmi a cosa serve
Se sei servo ma non servi
Senza un ospite un cliente Chi sei tu?


Ah quei giorni pieni di lavoro


Ma perché non son tornati piu’


Dieci lunghi anni
fermi
come attaccapanni


Pigri e flaccdidi ma che monotonia.
Most
days we just lay around the castle


Flabby, fat and lazy
You walked in and oops-a-daisy!

tutto
il giorno a zonzo nel castello


grassi
flosci e pigri
ma
per lei noi siamo tigri.

L’ozio
poi ci aveva arrugginiti


Poi siete arrivata
E l’energia ci è ritornata.


It's a guest!
It's a guest!


Sakes alive, well
I'll be blessed!

Oh mio Dio
che farei


dalla gioia urlerei

Qui da noi
qui da noi


Oggi un ospite è tra noi
Wine's been poured and thank the Lord
I've had the napkins freshly pressed


With dessert She'll want tea

ora il vino è già versato
e il tovagliolo è accanto a lei


col dessert vorrà il tè

Ho stirato i tovaglioli
Il vino è pronto tutto ok


Col dessert vuole
il té?

And my dear that's fine with me


While the cups do their soft-shoein'

I'll be bubbling, I'll be brewing

sì mia cara, anche per me


se le tazze sono pronte
bollirò in un istante,

Lo puo’ prendere
anche a me


Le mie tazze nel frattempo
Danzeranno
un valzer lento
I'll get warm
Piping hot


Heaven's sakes! Is that a spot?
frizzerò,
scotterò


ma è una macchina quella, o no?
Bollirò
fischierò


C’è una macchia mio dio no

Clean it up!
We want the company impressed
Lèvala, che
gran figura si farà!

Mammamia
se non la lavo sono guai

We've got a lot to do!
Is it one lump or two?


For you, our guest!
She's
our guest!
She's our guest

She's our guest!
Be our guest! Be our guest! Be our guest!
Abbiamo un po' da far
lo deve zuccherar


ma stia con noi
stia con noi,
stia con noi,
stia con noi,
stia con noi,

Quanto lavoro c’è
Con due
zollette o tre?

Resta da noi
Qui da noi
Si da noi
Qui da noi
Be our guest Be our guest


Our command is your request


It's been years since we've had anybody here

stia con noi, stia con noi,


qui con noi serviremo solo lei


son dieci anni che nessuno viene qui: che ossession!

Qui da noi qui da noi

Le delizie sui vassoi
Eravamo ossessionati


Adesso no ci siete voi
Andwe're obsessed
With your meal
With your ease


Yes, indeed, we aim to please

While the candlelight's still glowing
Let us help you

We'll keep going
Course by course One by one


'Til you shout,
"Enough! I'm done!"
Then we'll sing you off to sleep as you digest

Tonight you'll prop your feet up

But for now, let's eat up
Be our guest!
Be our guest!
Be our guest!


Please, be our guest!
Ma vedrà
come qua
tutto splendido sarà

con le luci un po' attenuate
serviremo le portate

fino a che dopo un po

lei
dirà

"Sto scoppiando!"
ed allora canteremo con amor


per farla riposar
è ora di iniziar

mangi con noi,
sì con noi
stia con noi,
stia qui con noi!
Qualità cortesia
Questa è la filosofia

Tutto è splendido stasera
Che romantica atmosfera


Et voilà un deux trois
Finché poi vi basterà

Per la ninna nanna canteremo noi


Ma prima di dormire

È tempo di Mangiare
qui da noi
qui da noi
qui da noi
Sì qui da noi.


Il testo
in questione presenta, è vero, qualche difficoltà:

I versi sono piuttosto stretti ed in maggioranza tronchi; Viene però in aiuto del traduttore
la possibilità di abbondare all’occorrenza con i francesismi tronchi (“bijoux” “Delicatesse” “amour” “un deux trois”).


Per chi già conosce la versione Disney, la prima cosa che “stona” di questo nuovo adattamento è il ritornello “Qui da noi”, per schivare il plagio.


Se proprio vogliamo trovare una spiegazione al cambiamento di ritornello, questa
potrebbe essere la necessità di passare dal “lei” al “voi” (data l’ambientazione
ottocentesca); salvo però cambiare persona alla prima occasione (Col
dessert vuole il té?// Lo puo’ prendere anche a me //
resta da noi).

Un altro verso originale che avrei conservato è:
grassi flosci e pigri ma per lei noi siamo tigri
decisamente migliore di
“Poi siete arrivata e l’energia ci è ritornata.”

(senza contare un “poi” ripetuto due volte nel giro di tre versi).

Quel “Finché poi vi basterà” suono piuttosto
farraginoso (semmai “quando poi vi basterà/ per la ninna nanna
canteremo” o al massimo “finché non vi basterà”); ancora meglio, per evitare l’ennesima
rima in à, come traduzione di "Enough! I'm done!" avrei optato per “basta
così” (tronco, non sarebbe stato difficile farcelo tornare).

E' Una storia Sai


Ita Disney




Ita
teatrale




Eng
Disney






































Tale as old as time
True as it can be
Barely even friends
Then somebody bends
Unexpectedly


E' una storia, sai,
vera più che mai.
Solo amici e poi
uno dice un noi
tutto cambia già.
Storia senza età
Tra realtà e magia
Uno sguardo e poi
Anche se non vuoi
Scopri l’armonia
Just a little change
Small to say the least
Both a little scared
Neither one prepared
Beauty and the Beast

E' una realtà
che spaventa un po',
una poesia
pienà di perchè
e di verità.

La complicità
Non si sa perché
Li travolgerà
E sorprenderà
La bestia insieme a belle

Ever just the same
Ever a surprise
Ever as before
Ever just as sure
As the sun will rise

Ti sorprenderà
come il sole ad Est
quando sale su
e spalanca il blu
dell'immensità

Nasce un sogno in te
Pensi solo a lei
Se ti perderai
Dentro agli occhi suoi
Scoprirai chi sei
Tale as old as time
Tune as old as song
Bitter sweet and strange
Finding you can change
Learning you were wrong
Stessa melodia,
nuova armonia,
semplice magia
che ti cambierà,
ti riscalderà.

storia di magia
Note senza eta
Tutto cio' che vuoi
Tutto cio che sai
Si trasformera

Certain as the sun
Rising in the East
Tale as old as time
Song as old as rhyme
Beauty and the Beast

Quando sembra che
non succeda più
ti riporta via,
come la marea,
la felicità.

Splende la realtà
Come il sole ad est
Storia di magia
Dolce melodia
La bestia insieme a belle

Tale as old as time


Song as old as rhyme


Beauty and the beast


Storiadi magia
Dolce melodia
La bestia
insieme a belle

Anche quest’altro testo è reso in maniera più che decorosa, anche se a mio
parere è in alcuni punti meno ispirato della versione italiana precedente.

La sensazione totale è buona, ma si ha l’impressione che il testo vada
avanti “verso a verso”
, per mezzo di versi “clichè” piuttosto
scontati e poco ispirati; manca un andamento “pieno” e legato.




Per far capire cio’ che intendo basta guardare il
passaggio della versione cinematografica (non so se di Ermavilo o Gino Paoli):

Ti sorprenderà
come il sole ad Est
quando sale su
e spalanca il blu
dell'immensità.

Il discorso viene steso naturalmente senza interruzioni
per tutta la strofa intera; qui non siamo davanti ad una traduzione, ma ad un passaggio che in questo caso arriva a superare l’originale (e che dispiace non si sia voluto conservare).
L’immagine dello “spalancare” il blu dell’immensità, si rivela particolarmente
azzeccata (“spalanca”, è evocativo anche sul piano dell’allitterazione fonetica), dando bene l’idea di qualcosa di improvviso, grandioso ed inaspettato.
Se confrontato con la versione teatrale:

Nasce un
sogno in te
Pensi solo a lei
Se ti perderai
Dentro agli occhi suoi
Scoprirai chi sei

Si nota quanto fascino abbia perso:
“nasce un sogno in te”…se ci riflettiamo, in fondo non vuol dire nulla…
Per il resto…si tratta di belle immagini, senza un filo conduttore che le unisca in un significato reale.


Prendiamo anche:
""Solo amici e poi
uno dice un noi
tutto cambia già."
Vs:
"Uno sguardo e poi
Anche se non vuoi
Scopri l’armonia"


Iil testo moderno manca
di un messaggio
vero e proprio... scopri l' "Armonia"....di cosa?

Il testo di Ermavilo,
al contrario, in pochi versi ci "pennella" una situazione, "Racconta"
qualcosa...
"Solo amici e poi
uno dice un noi
tutto cambia già."




Un altro punto non troppo felice del testo di Travaglio è quel:

Lacomplicità
Non si sa perché
Li travolgerà
E sorprenderà
La bestia insieme a belle


Suona artificioso....
anche perché se stanno insieme per tutto lo spettacolo...non possono venir "sorpresi" insieme...
...senza contare che avanza
d'una sillaba... [la] bestia insieme a belle



Che la genesi di questo verso sia stata sofferta lo dimostrano le
modifiche che ha avuto dalle prime registrazioni in poi.


Purtroppo la traduzione esatta in metrica d'un verso è impossibile,
spesso bisogna optare per perifrasi che abbiano lo stesso significato,
e questo è il caso.
Quando si vuole mantenere un verso come nell'originale si rischia che
questo faccia perdere “freschezza” all'intera strofa.

...Io avrei messo un verso tipo "teneramente in due"



Tradurre una commedia musicale intera da soli non è facile
e che non si puo' pretendere che tutto venga alla perfezione.




Purtroppo quello del traduttore è un lavoro ingrato, perché qualsiasi cosa tu faccia ti devi sempre confrontare con un originale, e ci sarà sempre gente pronta a tirar fuori mille "ma"...

Il lavoro dell'autore da questo punto di vista è molto piu' libero perché, a meno di cavolate gravi sullo stile dei "Laghi" di Scanu,
nessuno potrà mai dirti che sarebbe stato meglio scrivere le cose in un'altra maniera...


Per concludere, nonostante queste piccole cose, trovo che il lavoro
fatto dalla Stage sia molto buono, specialmente se confrontato con
altri adattamenti di altre compagnie....
Ha superato l'esame :-)

mercoledì 7 luglio 2010

Per la terminologia.... basta un po' di fantasia!

In questo articolo volevo soffermarmi un attimo a fare un po' chiarezza "terminologica".

Ammetto di mal sopportare l'abuso costante di termini stranieri in qualsiasi campo; purtroppo in italia siamo fin troppo stupidamente esterofili, tanto che ormai parlare in italiano è diventato quasi un crimine.

In altri paesi linguisticamente più civili l'accademia che "vigila" sulla lingua, si occupa anche di "regolare" la linua adattandola ai tempi, dando sempre un'alternativa in lingua "locale" agli eventuali forestierismi...almeno così da offrire almeno la possibilità scelta....
Ordinateur, fichier, Logiciel, Deporte, Ordenador ecc...

Nelle pubblicità e negli atti pubblici, l'utilizzo di parole straniere è vietato (se non accompagnate da traduzione)....mentre qui in italia ci sorbiamo brani interi senza capirci una benemerita mazza....

La nostra accademia della Crusca purtroppo, dopo un brillante passato, è caduta in letargo...gestita da orde barbariche di baroni e parrucconi che passano il proprio tempo a stampare saggi sulla lingua sul volgare del duecento... senza preoccuparsi minimamente se oggi l'italiano va allo sfascio (mi chiedo allora cosa ci stia a fare!).

E pensare che basterebbe un po' di fantasia, magari chiedendo alla rete di proporre nuovi termini mettendoli ai voti; del resto il vocabolario è pieno di parole "inventate" che oggi sono di uso comune...
Pensate al futurista "tramezzino" in luogo di "sandwich", "cornetto" in luogo di "Croissant"...
Pensiamo poi a parole come "cantautore" o peggio "cinepanettone" che non esistono in nessuna altra lingua che non in italiano...

Io sinceramente non credo che esistano concetti non traducibili, esistono solo parlanti pigri e privi di fantasia....

Se ci pensiamo bene, spesso quelle parole straniere che consideriamo intraducibili, in realtà identificano una cosa particolare solo nella nostra lingua, mentre magari nella lingua d'origine hanno un significato generico.
Pensate ad esempio a "Mouse"....che noi utilizziamo per indicare un puntatore...ma per gli anglofoni rimane un Topo...è il contesto della frase a rendere poi chiaro di cosa si tratti....
E allora, provocatoriamente mi chiedo... perché non chiamarlo Topo?
Molti storceranno il naso dicendo che "topo" suona male... in realtà non esistono parole che suonano male o bene...tutto dipende dall'uso.

Ricordo che io stesso, quando all'inizio degli anni novanta mi trovai ad utilizzare Windows 95, che per la prima volta utilizzava il termine "Cartella" in luogo dell'allora più comune "Directory"...il termine mi suonava malissimo... oggi lo si dice tranquillamente e non suona male affatto..

Fatta questa premessa, a mio parere, chi lavora in un certo ambito, specialmente se nato da poco, ha il dovere morale di cercare un vocabolario tecnico NELLA SUA PROPRIA LINGUA, al massimo giocando con radici greche e latine che sono la base diretta della nostra lingua.

Mi sono interrogato spesso su un termine italiano che potesse andare bene al posto dell' orribile parola "Musical".... che presa da sola non vuol nemmeno dire niente.

Io credo che i termini Musicodramma e Musicommedia (a seconda che siano drammatici o comici) possano essere appropriati..
Questo permette di distinguere le "Musicommedie" dalle "commedie musicali"...
Chiamando nella prima maniera le opere costituite da sola musica, e nella seconda le commedie dove i brani cantati si alternano con il parlato (come volevano Garinei e Giovannini).
D'ora in poi credo che adottero' questa terminologia.